HOME » Notizie » LE BABY BOUTIQUES DELL'USATO HANNO CONQU

Notizie

LE BABY BOUTIQUES DELL'USATO HANNO CONQUISTATO ANCHE LA REDAZIONE DELLA RIVISTA MILLIONAIRE - 15.02.2008

ingrandisci l'immagine - apre un popup

Antonietta Latorraca, ideatrice del progetto Gruppo B. B. "Le baby boutiques dell'usato" e responsabile del punto vendita satellite della rete aperto a Torino (per questo conosciuto come Baby Boom Torino), è stata intervistata dalla gentilissima Monica Gadda, giornalista della rivista Millionaire, interessata a  sapere di più sulla catena di negozi di usato per bambini "Baby Boom" e sulle dinamiche di vendita di vestiti e oggetti di seconda mano.

Abiti e attrezzature usate di qualità pari al nuovo per bambini da zero a dodici anni: risparmio garantito e consumo intelligente!

Questa è in sintesi l'idea portata avanti da Baby Boom durante questi 10 anni di attività nel settore della vendita di abbigliamento, giocattoli e attrezzature (come passeggini, culle, sdraiette, ecc.) di seconda mano per bambini.

I vantaggi di avere una baby boutique dell'usato vicino a casa sono davvero molti:

 PER CHI VENDE PER CHI ACQUISTA
liberare casa da abiti, giocattoli e attrezzature ormai in disuso comprare abbigliamento di firma e attrezzature di qualità, di seconda mano ma pari al nuovo
zero spese di deposito sulla merce messa in vendita ampia proposta di articoli per l'infanzia ed un continuo ricambio di merce per soddisfare le più varie esigenze
possibilità di guadagno possibilità di risparmio
aiutare il prossimo, donando gli articoli invenduti a enti benefici locali partecipare in prima persona alla salvaguardia dell'ambiente attraverso un consumo intelligente fondato sul riuso

Il Gruppo B. B. è quindi lieto di riportare una parte dell'articolo "Vestiti vintage usciamo", tratto dalla rivista Millionaire di febbraio, in cui viene dato spazio anche alla presentazione della formula di vendita di usato per bambini "Baby Boom":

"COSA CHIEDE LA BUROCRAZIA > Prima di aprire un negozio dell’usato bisogna decidere se si offre merce in conto vendita o se si fa commercio a tutti gli effetti.
In conto vendita. Nel primo caso l’attività si inquadra come agenzia pubblica d’affari per la vendita conto terzi ed è regolamentata dal T.U.L.P.S. (Testo Unico Legge Pubblica Sicurezza - art.115 e seguenti) con recente semplificazione che prevede il solo obbligo di presentare al Comune prima dell’apertura una denuncia di inizio attività (D.I.A.) in cui si autocertifica che i locali rispondono ai requisiti igienico-sanitari, edilizi e di prevenzione incendi previsti dalla normativa.
Compra-vendita. Se invece si intende svolgere attività di compra-vendita bisogna dare comunicazione al Comune dell’avvio dell’attività commerciale. Poi, come per qualsiasi altro negozio serve:
•    Apertura della Partita IVA e conto fiscale;
•    Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
•    Iscrizione INPS e INAIL;
•    Valutazione del rischio L. 626/1994;
•    Autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali;
•    Comunicazione orari di apertura e turni di chiusura.

L’AFFARE DELL’INFANZIA > Vintage: una passione anche per i più piccoli. Sono sempre di più le giovani mamme, anche tra chi non ha problemi a tirar fine mese, che si rivolgono al mercato dell’usato quando c’è da comprare l’abbigliamento o qualche attrezzatura per i bambini… Ciò fa degli articoli per l’infanzia una delle migliori opportunità nel business dell’usato.
L’idea delle baby boutique viene dagli Usa ed è già molto diffusa anche nel Nord Europa. Il settore da noi è invece piuttosto giovane e sono ancora tanti gli spazi liberi per la vendita di abbigliamento fino a 12-14 anni, prémaman, carrozzine, seggioloni e giocattoli di seconda mano.
La formula più diffusa è il ritiro dai privati in conto vendita (di vestiti, giocattoli e attrezzature usate per bambini), con provvigioni sul venduto intorno al 50-60%. «Gli affari si fanno soprattutto sulle attrezzature a metà prezzo, mentre sull’abbigliamento si va in genere da 5 a 10-20 euro dato che le stesse marche nei saldi arrivano a fare il 70% di sconto» afferma Antonietta Latorraca, proprietaria del negozio Baby Boom di Torino e promotrice delle aperture di diverse Baby Boom Boutique in franchising nelle grandi città del Centro-Nord (tel. 333 7826791,
www.babyboomtorino.it). E il vintage? Piacciono soprattutto le bambole di una volta, le macchine a pedali e i giochi in legno. La clientela tende a fidelizzarsi e quasi tutti coloro che vendono la loro roba diventano clienti (alcuni stabiliscono di regola che la metà della cifra realizzata debba essere spesa in negozio…)."

Ricordiamo ai nostri lettori che il Gruppo Baby Boom ha aperto diversi negozi in franchising dislocati su tutto il territorio nazionale. Clicca qui per scoprire se è presente una baby boutique anche vicino a casa tua!

 
Link: Sito web millionaire.it - Articolo febbraio 2008

Allegati

 
privacy | segnala ad un amico | by Axura
P.IVA: 08735240015