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I NEGOZI DEL GRUPPO BABY BOOM RECENSITI SU "GENTE" - 20.04.2007

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I figli saranno sì "piezz 'e core", ma... quanto costa crescere un bimbo? E quanti sprechi si fanno? Quanti oggetti usati poco (o addirittura mai usati) vengono accantonati e poi buttati via?

Ma una soluzione esiste! All'estero già  da anni ci sono formule di compra-vendita di articoli di seconda mano di qualità per bambini, ormai il consumo consapevole è diventata un'abitudine... ed ora, finalmente, anche in Italia troviamo chi, come Baby Boom, propone al mercato la possibilità di vendere oggetti e vestiti oramai inutilizzati e di acquistare selezionati articoli di seconda mano senza alcun segno di usura! Risparmio garantito unito alla diminuzione di sprechi per la salvaguardia dell'ambiente!

Ma non è tutto... i prodotti rimasti invenduti nei negozi Baby Boom, e non ritirati entro il 120° giorno dal proprietario, vengono donati ad associazioni di beneficenza per far sorridere bambini meno fortunati.

Anche la rivista "Gente", all'interno della "Rubrica Risparmio", si è preoccupata di dare spazio ai negozi Baby Boom offrendo ampio spazio alla spiegazione della filosofia che guida il Gruppo e del metodo di vendita e di acquisto adottato nei punti vendita della rete: Baby Boom ritira e vende solo attrezzature, giocattoli e vestiti usati per bambini da 0 a 12 anni,  di marca e di qualità pari al nuovo!

"Voi vendete gli abiti smessi di vostro figlio e un'altra mamma li compra a prezzi scontati. E' la filosofia di una catena di negozi, dove l'affare è sempre garantito.

Ecco il gran giorno è arrivato, lui o lei sono nati, finalmente. Una gioia immensa, se non  fosse che i figli costano. Molto. Passeggini, tutine, fasciatoi, tiralatte per la mamma. Tutte cose che, tra l'altro, a breve non vi serviranno più: il bimbo cresce, ha bisogno ogni mese di un paio di scarpe nuove. Un salasso. Ora risparmiare si può, basta rivolgersi alla catena Baby Boom, negozi che offrono maglioni e felpe all'ultima moda, calzature di marca, abbigliamento premaman, attrezzature ..., giocattoli di ogni tipo, libri, perfino arredi per camerette. Ma con uno sconto che può arrivare anche al 70%. Perchè qui è tutto usato. Un usato garantito, beninteso: gli abiti non hanno un filo tirato, fasciatoi,seggioloni, marsupi, ... dei brand più conosciuti. Come funzionano queste attività commerciali? Semplice: i titolari offrono alle mamme solo ciò che altre mamme hanno portato in negozio e trattiene la metà del ricavo. ... meccanismo facile facile: mettiamo che possediate un passeggino che ora non utilizzate più e l'avete pagato 200 euro. Lo portate al proprietario di un negozio Baby Boom, che valuta sia in buone condizioni (gli abiti devono essere lavati, stirati e di marche note; i giocattoli devono avere tutti i pezzi, ma non serve la confezione originale; le attrezzature perfettamente funzionanti) e, con voi, stabilisce di metterlo in vendita a 100 euro. Un'altra mamma lo acquista: a voi andranno 50 euro, 50, invece, al titolare. Così per giubbotti, giochi e ogni cosa faccia parte del mondo dei bimbi, fino a 12 anni. L'affare è doppio, per voi che vendete e per la mamma che compra. L'esposizione della merce è gratuita, il prezzo rimane fisso per 60 giorni, poi viene applicato uno sconto progressivo, al massimo del 50%. Ciò che rimane invenduto, dal 121°, verrà dato in beneficenza. La consegna e il ritiro degli oggetti sono a carico del proprietario. I negozi in Italia sono sette*: a Torino, Milano, Treviso e Castefranco Veneto. Per avere altre informazioni e tutti gli indirizzi, visitate il sito www.gruppobabyboom.it. "

 

* Aggiornamento (settembre 2009): i negozi del Gruppo Baby Boom oggi sono 13 > 5 a Torino e provincia, 3 a Milano, Arcore (MB), Treviso, Bari, Pietra Ligure (GE), Carpi (MO).

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